Istituto Regolamento Diritti e doveri degli studenti, sanzioni disciplinari

Diritti e doveri degli studenti, sanzioni disciplinari

TITOLO V
DIRITTI E DOVERI DEGLI STUDENTI E SANZIONI DISCIPLINARI
Art.19 Diritti degli alunni

 Gli alunni hanno diritto:

  • ad una formazione educativa e didattica che rispetti l’identità di ciascuno, che orienti e che sia aperta alla pluralità d'idee;
  • alla continuità dell’apprendimento ed ad essere guidati alla scoperta e alla valorizzazione delle proprie inclinazioni;
  • a vivere in un ambiente che favorisca la solidarietà fra i suoi componenti e tuteli il diritto dello studente alla riservatezza;
  • ad essere informati sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola;
  • a conoscere le finalità e gli obiettivi del percorso didattico;
  • ad una valutazione formativa, trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione;
  • ad esercitare autonomamente il diritto di scelta tra le attività facoltative;
  • a usufruire di iniziative per il recupero di situazioni di svantaggio;
  • all’accoglienza, al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità di appartenenza;
  • alla salubrità e alla sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con handicap;
  • alla disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica;
  • ai servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.

 Art. 20  Doveri degli alunni

 Gli alunni hanno il dovere di contribuire al lavoro di formazione della propria personalità e di collaborare con il personale scolastico al buon funzionamento della scuola.

In particolare debbono:

  • rispettare l’orario scolastico;
  • mantenere un contegno corretto, rispettoso di sé, dei compagni, come pure dei materiali scolastici e dell' ambiente (non imbrattare muri, banchi,  non sporcare le aule,…);
  • presentarsi a scuola forniti di tutto l’occorrente per le lezioni del giorno;
  • comportarsi correttamente e non uscire dalla classe in caso di momentanea assenza dell’insegnante (es. nei cambi di ora);
  • osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza previste nel piano di evacuazione delle sedi;
  • utilizzare correttamente le strutture, i macchinari, i sussidi didattici e comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.

Inoltre:

  • durante la ricreazione gli alunni possono uscire dall'aula rispettando in ogni caso le regole scolastiche e del vivere civile.
  • Gli alunni, sorvegliati dai collaboratori scolastici, possono accedere ai bagni durante la ricreazione e dopo l'attività motoria. Le uscite durante le ore di lezione sono consentite solo in caso di effettiva necessità. I casi di salute particolari devono essere documentati con certificato medico.
  • È vietato introdurre a scuola oggetti che possano costituire pericolo.
  • E’ vietato tenere il cellulare acceso (salvo autorizzazione del docente per motivi eccezionali).

Art. 21  Regolamento di disciplina

- La responsabilità disciplinare è personale.

- Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.

- Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto delle singole discipline

 - I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.

-  In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.

- Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio di gradualità e della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente.

- Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre adottati da un organo collegiale e formalizzate dal dirigente.

- Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, anche con la  possibilità della frequenza obbligatoria per rendere possibile un'azione di recupero comportamentale

- Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica.

 Art.22   Regolamento applicativo dello Statuto degli Studenti

A) Sanzioni diverse dall'allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica.

B) Sanzioni che comportano l'allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo non superiore a 15 giorni.

C) Sanzioni che comportano l'allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15 giorni.

D) Sanzioni che comportano l'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell'anno scolastico.

E) Sanzioni che comportano l'esclusione dello studentedallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di stato conclusivo del corso di studi.

  Si  sottolinea la funzione educativa della sanzione disciplinare, rafforzando la possibilità di recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica. Vengono individuate le sanzioni disciplinari rispondenti alla predetta finalità, per esempio, le attività di volontariato nell’ambito della comunità scolastica, le attività di segreteria, la pulizia dei locali della scuola, le piccole manutenzioni, l’attività di ricerca, il riordino di cataloghi e di archivi presenti nelle scuole, la frequenza di specifici corsi di formazione su tematiche di rilevanza sociale o culturale, la produzione di elaborati (composizioni scritte o artistiche) che inducano lo studente ad uno sforzo di riflessione e di rielaborazione critica di episodi verificatisi nella scuola, etc.
Nell’attuazione delle suddette sanzioni occorrerà ispirarsi al principio di gradualità della sanzione, in stretta correlazione con la gravità della mancanza disciplinare commessa.
Con riferimento alle sanzioni di cui ai punti C e D, occorrerà evitare che l’applicazione di tali sanzioni determini, quale effetto implicito, il superamento dell’orario minimo di frequenza richiesto per la validità dell’anno scolastico. Per questa ragione dovrà essere prestata una specifica e preventiva attenzione allo scopo di verificare che il periodo di giorni per i quali si vuole disporre l’allontanamento dello studente non comporti automaticamente, per gli effetti delle norme di carattere generale, il raggiungimento di un numero di assenze tale da compromettere comunque la possibilità per lo studente di essere valutato in sede di scrutinio.
E’ importante sottolineare che le  sanzioni disciplinari di cui ai punti B,C,D ed E possono essere irrogate soltanto previa verifica, da parte dell’istituzione scolastica, della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si evinca la responsabilità disciplinare dello studente.
Nel caso di sanzioni che comportano l’allontanamento fino alla fine dell’anno scolastico, l’esclusione dallo scrutinio finale, la non ammissione agli esami di stato, occorrerà, anche esplicitare i motivi per cui ”non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico”.
La sanzione disciplinare, inoltre, deve specificare in maniera chiara  le motivazioni che hanno reso necessaria l’irrogazione della stessa (art. 3 L. 241/1990) . Più la sanzione è grave e più sarà necessario il rigore motivazionale, anche al fine di dar conto del rispetto del principio di proporzionalità e di gradualità della sanzione medesima.

Procedimento di irrogazione delle sanzioni disciplinari
I provvedimenti decisi dall’organo collegiale preposto comportano l’istaurarsi di una procedura aperta da una breve istruttoria a porte chiuse dell’organo disciplinare e seguita dall’audizione dello studente nei cui confronti l’organo procede. Esaurita questa fase, l’organo di disciplina torna a riunirsi a porte chiuse e decide, con motivazione scritta, sulla sanzione da comminare. Tale decisione è subito comunicata allo studente interessato che, ammesso dinanzi a tale organo, può chiedere la commutazione della sanzione con compiti particolari da spendere all’interno della scuola. Su tale eventuale richiesta decide l’organo di disciplina, che renderà tempestivamente note le sue conclusioni all’interessato.
Contro le sanzioni disciplinari come pure contro le sanzioni convertite,  è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse,  entro 15 gg. dalla comunicazione della loro irrogazione, all’organo di garanzia interno alla scuola.
Di norma, (si rinvia in proposito alle disposizioni sull’autonomia scolastica) le sanzioni disciplinari,  al pari delle altre informazioni relative alla carriera  dello studente, vanno inserite nel suo fascicolo personale  e, come quest’ultimo, seguono lo studente  in occasione di trasferimento da una scuola ad un’altra o di passaggio da un grado all’altro di scuola. Infatti, le sanzioni disciplinari non sono considerati dati sensibili, a meno che nel testo della sanzione non si faccia riferimento a dati sensibili che riguardano altre persone coinvolte nei fatti che hanno dato luogo alla sanzione stessa (es. violenza sessuale). In tali circostanze si applica il principio dell’indispensabilità del trattamento dei dati sensibili che porta ad operare con “omissis” sull’identità delle persone coinvolte e comunque nel necessario rispetto del D.Lgs. n. 196 del 2003 e del DM 306/2007.
Ai fini comunque di non creare pregiudizi nei confronti  dello studente che opera il passaggio all’altra scuola si suggerisce una doverosa riservatezza circa i fatti che hanno visto coinvolto lo studente.
Va sottolineato, inoltre, che il cambiamento di scuola non pone fine ad un procedimento disciplinare iniziato, ma esso segue il suo iter fino alla conclusione.

 Art. 23   Organo Interno di Garanzia

L’organo interno di garanzia giudica, oltre che contro le sanzioni disciplinari, anche sui conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente regolamento, a richiesta degli studenti o di chiunque vi abbia interesse.
Tale organo è composto da: un docente per ogni sezione dell’istituto, designato dal C.d.I.; un alunno per ogni sezione dell’Istituto, eletto dagli studenti; un genitore per ogni sezione dell’Istituto, eletto dai genitori. È sempre presieduto dal D.S.
In caso di assenza, incompatibilità o dovere di astensione si procede come segue: i docenti supplenti devono essere designati dal C.d.I.; l’alunno e il genitore supplente sono designati tra i primi dei non eletti.
Tale organo può essere “non perfetto” purché sia assicurata la presenza di tutte le componenti.  Le delibere sono valide a maggioranza. Nel conteggio dei voti  non si terrà conto  degli astenuti. Tutti i componenti dell’Organo Interno di Garanzia restano in carica un anno e sono rieleggibili.

 Art. 24 Reclami e ricorsi all’Organo Interno di Garanzia

I reclami e i ricorsi di cui all’articolo precedente devono essere presentati per iscritto da parte di chiunque vi abbia interesse (genitori, studenti), entro quindici giorni dalla comunicazione, all’ apposito Organo di Garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dal presente regolamento.
L’Organo di Garanzia dovrà esprimersi nei successivi dieci giorni. Qualora l’Organo di Garanzia non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata.
Le decisioni dell’Organo interno di Garanzia debbono essere motivate e comunicate per iscritto agli interessati entro dieci giorni.
La data fissata per la riunione dell’organo interno di garanzia è comunicata all’interessato mediante affissione all’Albo dell’Istituto. Entro la data della convocazione il ricorrente può presentare memorie scritte o chiedere di essere sentito.

Art. 25 Ricorso al Direttore dell’Ufficio Scolastico

Il Direttore dell’Ufficio Scolastico regionale, o un Dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento ( vedi art. 5 commi 3-7 Statuto delle studentesse e degli studenti D.PR. 249 del 24 giugno 1998 e modificato con D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007).

 

 

 

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